Qualche piccolo problema in Spagna…

Spagna Interna, 211 a.C.
In occasione del suo compleanno, Mario ci ha invitati a casa sua e abbiamo festeggiato intorno a un bella tavola imbandita di … soldatini 🙂 🙂

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Una legione agli ordini del proconsole Gneo Cornelio Scipione Calvo (zio di Scipione l’Africano) sta inseguendo delle bande di Iberici. Le guide locali, al soldo dei Cartaginesi, conducono i Romani in una valle senza via d’uscita e le cui sommità brulicano di Iberici comandati da Asdrubale.
Regolamento To the strongest, miniature 28mm.

Forze in campo
I Romani sono divisi in 4 gruppi; quelli del tribuno Mario Juventio Tala (Pino), del primus pilus Lucio Marcio (Diego) e del primus pilus Quinto Trebellio (Mauro) sono composti ciascuno da 2 unità di Velites, 2 unità di Hastati/Princeps, 1 unità di Triari e 1 unità di Equites; il gruppo di Gneo Scipione (Federico) è composto da 2 unità di Velites, 2 unità di Hastati/Princeps, 1 unità di Triarii, 1 unità di Equites, 1 fanteria extraordinari e 1 Equites extraordinari. Ogni gruppo ha una unità bagaglio, utile per rifornire le unità di giavellotti e pila, ma anche preziosi punti vittoria, se l’avversario li elimina (non a caso i bagagli della legione sono chiamati “impedimenta”!!!!!!!!!!!)

Anche gli Iberici sono formati da 4 gruppi.
Asdrubale Barca (Luca) comanda 1 unità di cavalleria pesante cartaginese, 2 unità di cavalleria iberica, 2 unità di elefanti, 4 unità di scutari e 1 unità di cetrati.
Magone Barca (Marco) ha 2 unità di cetrati, 2 unità di scutari, 2 cavallerie leggere.
Annone (Alberto) ha 2 unità di scutari, 1 frombolieri delle Baleari, 1 arcieri cretesi, 1 cavalleria leggera numida.
Giscone (Roberto) ha 2 unità di scutari, 2 cetrati, 1 cavalleria leggera numida.
Gli scutari iberici sono davvero temibili: buoni valori di difesa (pari agli Hastati), armati di soliferro (giavellotto interamente di ferro, da lanciare prima della mischia, come il pilum) e di giavellotti da usare nella fase di tiro.

Compito dei Romani è di rompere l’accerchiamento, quindi l’avanguardia di Juventio deve cercare di sganciarsi e non farsi sommergere dagli assalti di Annone e Giscone; Marcio e G.Scipione devono girarsi e attaccare Asdrubale per aprirsi un varco; Trebellio deve contenere gli assalti di Magone.

Il campo di battaglia si divide in due grossi scontri: da una parte Juventio, che non riescendo a sganciarsi deve sopportare da solo gli attacchi di Annone e Giscone e dall’altra parte il restante dei contendenti, che si affrontano in una lotta serrata sin dai primi turni.

Schieramenti.

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L’avanguardia di Juventio viene subito attaccata dai leggeri iberici, dai frombolieri delle Baleari, dalla cavalleria numida e dagli arcieri cretesi: a farne le spese è una unità di velites che viene distrutta.

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Marcio e G. Scipione si rischierano per attaccare Asdrubale, mentre Magone scatena tutte le sue truppe leggere e un’altra unità di velites ci lascia.

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Trebellio è minacciato sul fronte da Magone e sul fianco sinistro si paventa la minaccia degli elefanti …

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… che arriva puntualmente 🙂 I triari, dando fondo a tutta la loro fortuna … pardon, a tutta la loro esperienza e maestria, resisteranno fino alla fine della partita sia agli assalti degli elefanti, sia agli assalti degli scutari sul fronte.

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A destra Scipione manda la sua cavalleria per parare il fianco di Trebellio, mentre Marcio, a sinistra, continua la sua lenta avanzata contro Asdrubale.

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Annone e Giscone fanno avanzare le fanterie pesanti iberiche: gli Hastati subiscono perdite, quindi i Princeps passano in prima linea ….

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… e mandano in rotta una unità di scutari …

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… mentre i Triari, dopo aver scacciato la cavalleria numida, minacciano il fianco degli Iberici di Giscone.

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Dall’altra parte del campo di battaglia gli elefanti hanno eliminato gli Equites di Trebellio, che ora ha i fianchi e il retro scoperti. La cavalleria pesante cartaginese, al comando diretto di Asdrubale, ha eliminato gli Equites di Gneo Scipione, ma ora è fronteggiato dai Triari, che è meglio evitare 😉 Marcio continua la sua lenta avanzata.

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I leggeri di Annone eliminano anche gli ultimi Velites di Juventio, mentre gli scutari non riescono a scalfire i Princeps.

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In alto a destra, i Triari continuano a resistere, i Princeps eliminano una fanteria pesante iberica e i Triari spingono indietro le cavallerie leggere nemiche; gli elefanti sul retro di Trebellio saccheggiano il bagaglio romano, incrementando i punti vittoria degli Iberici. Al centro la fanteria degli extraordinari soccombe. In alto, Marcio passa finalmente all’attacco e i suoi Equites si incuneano in profondità nello schieramento iberico.

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Ma proprio mentre i Romani sono passati all’attacco, le stanche truppe di Juventio soccombono: i tiri dei leggeri non lasciano scampo ai Princeps e i cavalieri Numidi saccheggiano il bagaglio, decretando la sconfitta dei Romani.

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Velites, Hastati e Princeps.

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Le uniche truppe cartaginesi: cavalleria pesante ed elefanti.

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Fanterie iberiche leggere e pesanti.

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